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 INDAGINE SULLE MENSE SCOLASTICHE NELLE MARCHE


 
 
PREFAZIONE
a cura dell'Assessore alla Tutela dei Consumatori, Roberto Ottaviani

La Regione Marche da anni è impegnata nella promozione di una politica di informazione e tutela del cittadino consumatore e nella promozione e sviluppo dell'associazionismo tra consumatori.
Con la Legge Regionale 15/98 la Regione si è dotata di uno strumento legislativo capace di incidere nella realtà marchigiana con interventi sempre più mirati atti a proteggere gli interessi specifici dei cittadini nella loro veste di consumatori di beni e utenti di servizi.
Sulla base della normativa su indicata è stato istituito lo Sportello Regionale del Consumatore, con sede in Ancona Via Podesti n. 21.
Tra le attività dello sportello, gestito dalle associazioni dei consumatori iscritte al registro regionale, è da segnalare l'indagine sulle mense scolastiche svolta nel 2001/2002.
Si è consapevoli che l'alimentazione è uno dei fattori più importanti fra quelli che concorrono ad assicurare la tutela della salute e la qualità della vita.
Negli ultimi decenni il rapporto con il cibo è profondamente modificato sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, sviluppando a volte comportamenti poco razionali.
Questa indagine che non deve essere intesa come una ricerca "scientifica", si prefigge l'obiettivo di verificare la qualità degli alimenti utilizzati, la gestione e il relativo costo del servizio.
La finalità è quella di conoscere la reale situazione delle mense scolastiche sulla realtà marchigiana.
Voglio rivolgere, infine, un ringraziamento a tutti gli enti ed alle associazioni pubbliche e private che hanno collaborato nella riuscita di questa indagine.

PRESENTAZIONE
a cura del Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Fabrizio Costa

In piena sintonia con quanto previsto dalla legge regionale n. 15/98 "Norme per la tutela del consumatore utente" nel 2002 la Regione Marche ha varato un programma di iniziative volte alla formazione ed informazione dei cittadini consumatori.
Tra le varie attività del programma regionale è stata prevista la realizzazione di un'indagine conoscitiva sullo stato delle mense scolastiche marchigiane.
Le motivazioni che hanno spinto lo Sportello Regionale del consumatore sono varie:
  • Verifica della qualità del cibo
  • Costo del servizio all'utenza
  • Utilizzo da parte delle famiglie della mensa scolastica
  • Sicurezza degli alimenti
  • Adozione da parte delle mense di un'alimentazione sana ed equilibrata quale ad esempio l'uso di prodotti biologici
  • Qualità del servizio offerto dagli enti gestori
L'indagine colpisce per la sinteticità e l'immediatezza, ma soprattutto per la quantità dei dati forniti: il rilevamento è stato realizzato su un campione di 70 comuni e 652 strutture.
In considerazione dell'importanza che sta sempre di più assumendo la sicurezza alimentare, specie quella dei bambini, ci auguriamo che questo lavoro possa servire da stimolo per ulteriori approfondimenti.

INTRODUZIONE
L'Osservatorio Regionale dei Prezzi e dei Consumi di cui all'art.9 della L.R. 15/1998, operante nell'ambito delle attività dello Sportello del Consumatore della Regione Marche ed istituito nell'anno 2000, ai sensi della citata legge, è gestito dalle Associazioni dei Consumatori iscritte all'Albo regionale: ACU - MARCHE, ADICONSUM MARCHE, ADOC, FEDERCONSUMATORI e QUADRIFOGLIO.
Come si mangia a scuola? E' questa la domanda che ha spinto le suddette Associazioni dei Consumatori ad intraprendere un'indagine sul funzionamento delle mense scolastiche nelle Marche.
La sicurezza alimentare, specie quella dei bambini, rappresenta uno dei bisogni emergenti dei nostri giorni. E' quindi importante investire il massimo impegno possibile perché, agli stessi, venga fornita un'alimentazione sana, equilibrata e gradevole.
Già da qualche anno per numerose mense scolastiche è scattata l'ora del "piatto pulito", del menù con alimenti biologici. I dati nazionali sostengono che il numero delle mense scolastiche che forniscono alimenti biologici si arricchisce di giorno in giorno, guidano la classifica delle scuole che portano in tavola solo alimenti prodotti senza l'ausilio della chimica quelle del nord, seguono le mense delle scuole del centro, mentre le mense delle scuole del sud sono ancora lontane. Con l'indagine si è voluto constatare se anche le mense scolastiche della nostra regione hanno stabilmente inserito nei loro menù alcuni prodotti biologici La ricerca si prefigge l'obiettivo di individuare se le scelte dei comuni sono orientate verso una maggiore qualità e sicurezza dell'alimentazione nelle mense scolastiche. In particolar modo oggetto dell'indagine è la gestione e la qualità degli alimenti distribuiti oltre al costo del servizio fornito all'utenza.

IL METODO DELL'INDAGINE
Nella prima fase dell'indagine, iniziata nel settembre 2001, sono stati individuati i criteri di ricerca che hanno permesso di monitorare solo quei comuni che gestiscono direttamente o in forma convenzionata asili nido, mense delle scuole materne e delle scuole elementari.
Sulla base di questi parametri selettivi di ricerca, dei 246 comuni presenti nella regione Marche, ne sono stati considerati ai fini della nostra indagine, 70:
  • 23 nella provincia di Ancona
  • 16 nella provincia di Ascoli Piceno
  • 15 nella provincia di Macerata
  • 16 nella provincia di Pesaro

E' stato predisposto un questionario da inviare ai 70 comuni oggetto dell'indagine.
Il questionario si compone di una parte iniziale, dove si chiede di indicare il numero degli asili nido e delle strutture scolastiche presenti nel comune, orari di apertura, numero dei giorni in cui il servizio di mensa è articolato, e di nove domande chiuse riguardanti una serie di punti.
Le domande riguardano il servizio (se è in forma diretta o mediante appalto; se prevede cucine localizzate nelle singole strutture, solo fornitura di pasti trasportati da cucina centralizzata o parziale fornitura di pasti, a chi è riservato, costo per le famiglie che ne usufruiscono) e il menù (in quante settimane è articolato, se sono previste differenziazioni tra stagioni calde e fredde; se contempla la possibilità di fornire alimenti d.o.p., da agricoltura biologica o integrata, se consente la scelta di piatti diversi da quelli ordinariamente previsti e in quali casi, ad esempio intolleranze alimentari o patologie in genere, necessità che derivano dalle diverse credenze religiose, etc.).
Dalla rielaborazione dei dati a noi pervenuti, è possibile sostenere che il servizio di mensa, nelle scuole dei comuni presi in esame, è più esteso nel nord della nostra regione, dove maggiore è il numero delle mense che contemplano, nei menù, la fornitura di alimenti da agricoltura biologica.
Sono state monitorate, in tutta la regione, 652 strutture (115 asili nido, 335 scuole materne e 202 scuole elementari) delle quali 364, pari al 56%, prevedono la fornitura di prodotti provenienti da agricoltura biologica. Analizzando nello specifico le singole provincie, è emerso che mentre nelle provincie di Ancona, Macerata e Pesaro l'uso di prodotti biologici è diffuso con una percentuale considerevole, fanalino di coda in questa graduatoria è la provincia di Ascoli Piceno.
Dall'indagine svolta emerge che nelle Marche, la refezione scolastica pone crescente attenzione al biologico, infatti, anche in alcune delle mense dove non è ancora in vigore, se ne sta valutando l'inserimento nei menù.
Per quanto riguarda i dati relativi al costo del servizio, è emerso che pur definendoli sostanzialmente omogenei in tutta la regione, essi variano da comune a comune.
Nella maggior parte dei casi risultano strutturati in una retta fissa (annuale o mensile) e in una quota giornaliera che variano in base al reddito familiare, alla fascia oraria di permanenza dell'utente nella struttura, al numero di figli che usufruiscono del servizio ed alla residenza o meno nel comune. Più alto è il reddito familiare, maggiore è il costo del servizio; più figli sono in età scolare, minore è l'incidenza procapite di costo per la famiglia; va da sé che il costo del servizio è maggiore per i non residenti e aumenta all'aumentare della permanenza dell'utente nella struttura.
Gli orari di entrata, sia negli asili nido che nelle scuole materne ed elementari, variano dalle ore 7.00 alle ore 8.30, l'uscita dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Un servizio prolungato oltre il suddetto orario viene offerto solo da alcuni comuni, che rappresentano casi eccezionali.
Dei 70 comuni presi in esame, 14 non forniscono il servizio di mensa alle elementari e precisamente: 4 nella provincia di Ancona, 6 nella provincia di Ascoli Piceno, 2 nella provincia di Macerata e 2 nella provincia di Pesaro- Urbino.

Link tabulati mense Regione Marche:
 
 


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